Permesso di soggiorno
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Richiesta di autorizzazione al soggiorno temporaneo per persona con fermo della polizia
La Corte Suprema (TS) ha deciso che non è possibile negare la carta di soggiorno a un familiare di un cittadino dell'Unione Europea solo perché quella persona è stata fermata dalla polizia e ha procedimenti penali in corso. Tutto è iniziato quando è stato negato tale permesso a una donna dominicana a Barcellona, sostenendo che esistevano motivi per ritenere che rappresentasse una minaccia per l'ordine pubblico, basandosi unicamente su quel fermo e su un'indagine in corso.
La donna ha fatto ricorso e, sebbene in un primo momento un tribunale le abbia dato ragione, la Corte d'Appello ha nuovamente negato il permesso, insistendo sul fatto che la semplice esistenza di procedimenti penali giustificava il rifiuto. Di fronte a ciò, l'interessata si è rivolta alla TS che, ricordando una recente sentenza europea su questo argomento, è stata chiara, se non vengono chiaramente mostrati i fatti e come influenzano la situazione, né la gravità né le circostanze personali, non si può presumere che quella persona sia una minaccia. Non basta dire semplicemente che c'è un fermo e delle carte aperte.
La TS sottolinea anche che le autorità devono analizzare ogni caso in modo dettagliato, concreto e non automatico. Se ciò non avviene, non si può negare il permesso per motivi di ordine pubblico o sicurezza. Così, la sentenza dà ragione alla richiedente e riconosce il suo diritto ad ottenere la carta di soggiorno come familiare di un cittadino europeo.
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