Traffico
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Applicazione dell'aggravante della multiricaduta nei reati di guida sotto l'influenza dell'alcol
La Corte Suprema (TS) ha confermato una sentenza di condannaa una persona che ha commesso un reato di traffico guidando sotto l'effetto dell'alcole, inoltre, facendolo senza avere il permesso di guidare, perché gli era stato già revocato dopo una condanna precedente. L'imputato è stato sorpreso a circolare a Móstoles senza patente e con un tasso molto alto di alcol nell'aria espirata (quasi ildoppio di quanto consentito). Inoltre, ha bruciato un semaforo rosso e mostrava chiari segni di ubriachezza. Era già stato condannatodiverse volte negli anni precedenti per fatti simili e quelle condanne erano ancora "vive", cioè non era scaduto il termine legale per poterle cancellare dai suoi precedenti penali. Per questo motivo, i giudici gli hanno applicato l'aggravante della "multiricaduta".
Giàera stato condannato più volte negli anni precedenti per fatti dello stesso tipo e queste condanne erano ancora "vive", cioè non era stato eseguito iltermine legale per poter essere cancellati dai loro precedenti. Per questo motivo, i giudici hanno applicato l'aggravante del "recidiva multipla", qualcosa del genere equivale a dire che non è la prima volta che commette il reato.
Il tribunale di primo grado e la Corte d'Appello gli hanno inflitto diverse pene,carcere, una lungasospensione della patente di guida (quando potrà riottenerla), e unamulta; il tutto, tenendo conto sia della recidiva che della gravità del comportamento (molto alto tasso di alcol e costante disubbidienza alle norme del traffico). L'imputato ha presentato ricorso più volte, anche davanti al TS, ma quest'ultimo gli ha ricordato che non è sufficiente contestare la sentenza iniziale, bisognacontestare adeguatamente gli argomenti di fondo. Inoltre, sottolinea che per potervalutare la recidivaè sufficiente osservare che non è trascorso abbastanza tempo dalle sue precedenti condanne affinché queste scompaiano dal suo curriculum.
In definitiva, il TS stabilisce che, in questi casi, la recidiva e lagravità del reato giustificano una risposta penale ferma. Lascia anche chiaro che gliprecedenti di questo tipo non possono essere "cancellati" se si continua a delinquere prima che scada il termine richiesto dalla legge.
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